Terzo giorno a Torino con i bambini: Il Museo Egizio e la Basilica di Superga

Dopo aver visitato il centro storico di Torino insieme ai bambini, aver ammirato le bellezze del Palazzo Reale, essere saliti in cima alla Mole Antonelliana e aver visitato il divertente Museo del Cinema, siamo giunti al nostro ultimo giorno in questa piacevole città che ci rimarrà nel cuore a lungo. Oggi visitiamo il Museo Egizio, che da solo vale la visita a Torino.

Il Museo Egizio di Torino è il secondo museo egizio al mondo per  importanza e grandezza, dopo quello del Cairo, e merita certamente una visita, anche se non siete degli appassionati della civiltà dell’antico Egitto. Il museo è stato completamente ristrutturato lo scorso anno e il nuovo allestimento rende la visita piacevole, lungo un percorso articolato su più piani e con ampie sale.

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All’ingresso viene consegnata gratuitamente l’audioguida, che permette di seguire cronologicamente il percorso con la possibilità di soffermarsi sulle opere e gli oggetti più interessanti. E’ anche possibile prenotare visite guidate della durata di un’ora e mezza con gli esperti egittologi, che potranno rendere la visita ancora più interessante.

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Cipollo ha studiato gli Egizi a scuola quest’anno, quindi era particolarmente incuriosito di vedere dal vivo quello che aveva imparato sui libri. Armato della sua audioguida ha girato in lungo e in largo tutte le sale, anche quando io e Cipolla cominciavamo a sentire i primi segni di stanchezza, lui ha continuato imperterrito, cercando di non perdersi nemmeno una spiegazione.

Il museo è organizzato su 4 piani, dal piano Ipogeo, al Secondo piano.PicMonkey Collageegix

Il Piano Ipogeo, il piano sotterraneo, si visita per primo. Qui si ripercorre la storia del museo, si conoscono i principali protagonisti tra cui i famosi egittologi, Jean François Champollion, che decifrò i geroglifici e Ernesto Schiaparelli, che condusse vari scavi nei siti egiziani e che nei primi del 1900 portò a Torino migliaia di reperti importanti. Ci sono oltre 1000 reparti protetti da teche in vetro.

E’ qui che è esposto lo stupendo Libro dei Morti, un lungo papiro dove venivano scritti testi funerari che dovevano essere d’aiuto al defunto nel passaggio nell’aldilà, prima di arrivare al cospetto di Osiride, dal cui giudizio dipendeva il passaggio o meno in Paradiso.

Dal piano sotterraneo tramite scale mobili si accede direttamente al secondo piano, la visita proseguirà quindi dal secondo piano al piano terra. Osservate la mappa dell’Egitto e il percorso del Nilo sulle pareti ai lati delle scale mobili. E’ una bellissima opera dello scenografo Dante Ferretti.

Al secondo piano sono esposti reperti risalenti al periodo più antico: l’Epoca Predinastica, l’Antico Regno e il Medio Regno. I reperti sono soprattutto mummie e sarcofagi. E’ interessante notare come con il passare del tempo, i defunti venissero seppelliti in tombe sempre più decorate e ricche.

Mummie di animali
Mummie di animali

Al primo piano si trova la tomba di Kha, il noto architetto dei faraoni, e di sua moglie Merit, tomba che fu ritrovata intatta in Egitto dall’archeologo Schiaparelli nel 1904.  Oltre ai sarcofagi e alle mummie furono rinvenuti diversi oggetti di vita quotidiana, vestiti e strumenti di lavoro appartenuti a Kha e alla moglie, tutti esposti in diverse sale.

Sempre al primo piano si trovano stupendi sarcofagi e interessanti reperti provenienti dalla Valle delle Regine. In questa area del museo sono presenti reperti dell’Epoca Tarda, Epoca Tolemaica, Romana e Tardoantica. Molto belle le sale della Galleria dei Sarcofagi e la Papiroteca.  E’ incredibile pensare che siamo circondati da reperti appartenenti ad una civiltà evoluta vissuta dai 5000 ai 3000 anni fa.

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Al piano terra c’è forse la sala più importante, o quantomeno la più emozionante del museo: la Galleria dei Re, allestita dallo scenografo vincitore di oscar Dante Ferretti. Due lunghe sale monumentali, scurissime in cui troneggiano enormi statue raffiguranti faraoni, tra cui Sethi II e Ramses II, e importanti divinità illuminate da luci soffuse.  L’effetto è davvero incredibile, non si può rimanere indifferenti di fronte a tanta bellezza e imponenza.

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Sembra davvero di fare un viaggio nel tempo e di respirare l’atmosfera di una civiltà incredibile e per molti aspetti ancora misteriosa, che continua ad affascinare grandi e piccini.

Non solo i più famosi reperti, ma anche oggetti di uso comune e piccole statue hanno incuriosito i bambini, Cipollo ha quasi esaurito la memoria della macchina fotografica per le tante foto scattate.

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Cipolla davanti alla gigantesca statua di Sethi II

Incredibile, la visita al Museo Egizio ci ha portato via quasi 4 ore, che sono davvero volate. Non si può non fermarsi allo shop dentro il Museo e comprare qualche souvenir a tema.

Noi avevamo acquistato i biglietti on line, per evitare code. Costano solo 2 euro in più e siete sicuri di entrare subito, considerato che il museo è sempre molto frequentato. Qui trovate le info sul museo: www.museoegizio.it e qui la biglietteria on line: biglietteria.museitorino.it

Andiamo a mangiare un panino per pranzo e ci riposiamo un po’. Camminando per il centro, passiamo da nuove strade che non avevamo ancora percorso e giungiamo in Piazza Carlo Alberto dove da un lato si trova la Biblioteca Nazionale e dall’altro la facciata posteriore del Palazzo Carmignano, risalente alla metà del 1800.

La facciata ottocentesca di Palazzo Carmignano
La facciata ottocentesca di Palazzo Carmignano

Entriamo dentro il cortile del Palazzo Carmignano, dove ritroviamo invece lo stile barocco di Guarino Guarini, con i suoi tipici mattoni rossi stuccati che a noi è piaciuto tanto.

Il cortile interno di Palazzo Carmignano
Il cortile interno di Palazzo Carmignano

Il pomeriggio è dedicato allo shopping, una sosta immancabile da Tiger in via Po a comprare cose inutili ma imperdibili e in una bella libreria dietro via Roma, poi a zonzo tra le strade del centro.

Il nostro reparto preferito delle librerie
Il nostro reparto preferito delle librerie

Torino è davvero bella e piacevole da visitare, anche solo camminando lungo le signorili strade del centro storico.

Per cena abbiamo trovato un ottimo ristorante, Salumerie Falchero sempre in zona Quadrilatero Romano, non lontano dal nostro appartamento. Piatti abbondanti e molto buoni, in un ambiente informale ed accogliente come piace a noi.

Tornati a casa per la nostra ultima notte, troviamo una sorpresa da parte della Sig.ra Cristina, proprietaria dell’appartamento B&B Casa Filiberto: una sacher torte per augurarci la buona Pasqua.

Abbiamo finito in bellezza e in dolcezza la nostra mini vacanza a Torino. L’indomani siamo pronti per partire alla volta delle Langhe, di cui vi ho parlato nel post Langhe con i bambini, ma prima andiamo a visitare la stupenda Basilica di Superga.

La Basilica è adagiata su un colle alla periferia di Torino, raggiungibile in auto o con il bus e l’antica tranvia a cremagliera del 1934, che dal quartiere Sassi si inerpica su per la collina.

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L’interno della Cupola

La Basilica, del 1715, è davvero imponente. Dalla sua cupola, alta 75 metri, si gode un panorama mozzafiato sulla città e sulle Alpi.

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Dietro alla Basilica, percorrendo un piccolo sentiero si trova la lapide in ricordo del Grande Torino, la squadra di calcio che si schiantò con l’aereo proprio sulla collina di Superga nel 1949.

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Approfittiamo del bel prato con tavoli e panchine accanto alla Basilica e facciamo un bel picnic per pranzo.

Torino ci è piaciuta tantissimo, è una città vivibilissima con i bambini, accogliente e ben tenuta. Noi ci torneremo prima o poi perché abbiamo ancora molto da vedere. E voi?

 

 

 

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