panchine giganti

Le panchine giganti in provincia di Bergamo

Avete già sentito parlare delle panchine giganti? Oggi vi porto a scoprire quelle della provincia di Bergamo.

Ultimamente mi è capitato di vedere sui social tante foto di panchine giganti colorate che mi hanno incuriosita. In effetti queste panchine sono ormai diventate un’attrazione turistica in molte zone d’Italia e non potevo certo perdermele. Ma dove sono o come fare per trovarle?

Basta avere voglia di tornare bambini pronti a meravigliarsi della bellezza intorno a noi e scoprire nuovi posti, magari camminando un po’ in campagna o in montagna.

Le panchine giganti nascono da un progetto volto alla valorizzazione di territori meno conosciuti, al sostegno alle attività artiginali locali e alla promozione di un turismo lento e sostenibile. Il suo creatore è Chris Bangle che nel 2010 creò un’installazione artistica a Clavesana, in Piemonte. Si trattava di una panchina fuori scala in un contesto naturale e accessibile a tutti, per sentirsi come bambini.

Da allora molte panchine giganti sono state costruite nelle Langhe e Roero e, nell’ultimo anno, anche in Lombardia, in particolare nelle province di Bergamo e Brescia. Altre panchine sono sorte in Toscana, Emilia Romagna, Liguria e Basilicata. Sul sito del progetto Big Bench Community Project trovate la lista di tutte le panchine. Sono tutte numerate e ognuna ha un suo colore.

La particolarità delle panchine giganti è di essere poste in un luogo panoramico, raggiungibile a piedi con una passeggiata in mezzo alla natura Un modo per avvicinarsi a territori ancora poco conosciuti in modo sostenibile ed ecologico.

Quando ho scoperto che alcune panchine giganti erano presenti in paesi vicini a quello dove sono nata, dalle parti del Lago d’Iseo, ho deciso che in occasione delle nostre vacanze al lago sarei andata a vederne qualcuna.

Le panchine giganti della provincia di Bergamo sono attualmente cinque. Noi abbiamo visto quelle di Fonteno e Rogno.

La panchina gigante di Riva e Fonteno

Fonteno è un piccolo paese posto su un monte che si affaccia sul Lago d’Iseo. Proprio per la sua splendida posizione, la passeggiata alla panchina gigante è imperdibile.

lago d'iseo

In genere chi visita la sponda bergamasca del Lago d’Iseo si limita alla costa e difficilmente sale a Fonteno, ma vi assicuro che da qui il panorama merita davvero. Fonteno si raggiunge salendo dal paese di Riva di Solto sul lago, o da Solto Collina, venendo da Bergamo città.

Una volta raggiunto il paese, superate in auto la piazza della chiesa e continuate a salire sulla destra fino a raggiungere un paio di parcheggi. Una volta lasciata l’auto, inizia il sentiero nel bosco che in circa mezz’ora arriva alla panchina gigante.

Fonteno bosco

Il sentiero è facile, leggermente in discesa all’andata (perciò in salita al ritorno), su strada sterrata, adatto anche con bambini e passeggini da montagna. Si snoda quasi tutto nel bosco, quindi è piacevole da fare anche nelle giornate più calde. Alla fine del sentiero si giunge su un prato in pendenza, che si affaccia sul Lago d’Iseo e sulla Corna dei Trentapassi di fronte che pare di toccare la montagna.

panchina gigante fonteno

La panchina si trova in basso, non la si nota subito e anzi all’inizio, pare piccola. Scendendo poi ci si rende conto che è davvero grande, ci vuole qualche sasso per salirci sopra. La panchina di Riva e Fonteno (numero 53) è di colore blu e verde a simboleggiare i colori del lago e della montagna.

panchine giganti bergamo

La panchina si può raggiungere a piedi anche da Riva di Solto in circa due ore, ma la salita è molto impegnativa e adatta a camminatori esperti.

Cosa vedere in zona

Da Fonteno, scendete a Riva di Solto, visitate il piccolo paese affacciato sul lago e fate una passeggiata sul lungolago.

Lungolago Riva di Solto

Proseguite poi in auto verso nord, percorrendo la strada che costeggia la parte bergamasca del lago. La strada si fa sempre più stretta e spettacolare, con le rocce che formano archi a picco sull’acqua o che scendono a ridosso della strada a formare gallerie naturali.

Lago d'Iseo Bergamo

Prima dell’imbocco della galleria, parcheggiate l’auto e proseguite a piedi sulla vecchia strada costiera fino ad arrivare all‘Orrido di Castro. Si tratta di alti lastroni verticali di roccia che scendono a picco sul lago.

Orrido di Castro

Si prosegue poi fino a Castro per terminare il giro a Lovere, bellissimo paese della sponda nord del Lago d’Iseo.

La panchina gigante di Rogno

La panchina di Rogno, la numero 32, è la prima panchina gigante costruita nella bergamasca. Si trova all’inizio della Valcamonica, al confine con la provincia di Brescia, nella frazione di Castelfranco.

Dopo avere visitato Lovere, proseguite verso la Valcamonica fino al paese di Rogno, girate a sinistra e salite alla località Castelfranco. La prima cosa che si trova è il cimitero, parcheggiate lì, sulla destra inizia il sentiero verso la panchina gigante di Rogno.

lago sebino valcamonica

Il sentiero è tutto in salita e in parte nel bosco, la strada è quasi tutta asfaltata, andrebbe bene per i passeggini ma essendo in salita può essere molto impegnativa. La passeggiata dura al massimo 20 minuti, anche i bambini più piccoli possono affrontarla. Durante il percorso si incontra uno spazio per picnic, voi proseguite, il sentiero va avanti sulla sinistra in salita. All’arrivo la panchina blu ci aspetta con una bella vista sul Lago d’Iseo e sulla Valcamonica.

panchina gigante rogno

Ci sono alcuni tavoli per picnic, un piccolo prato in cui stendere la coperta per riposarsi e, per i bambini, un percorso didattico per i bambini con panelli esplicativi che illustrano i vari animali della montagna.

sentiero didattico rogno

Cosa vedere in zona

Dalla panchina proseguendo il sentiero in salita, in 5 minuti si arriva al piccolo Santuario della Madonna Addolorata, un’oasi di pace nel verde dei boschi.

Da vedere in zona è sicuramente il Lago Moro, un bellissimo lago balneabile circondato dai monti.

Si raggiunge scendendo a Rogno e percorrendo la strada statale verso Darfo. Al cartello si gira a sinistra verso la montagna (nei mesi estivi non si può salire in auto ed è obbligatorio prendere il bus navetta). In alternativa, da Castelfranco si può proseguire in auto verso i paesi di San Vigilio e Monti e raggiungere il Lago Moro dall’altro lato, passando dalla montagna su una strada un po’ tortuosa.

Le altre panchine giganti bergamasche

In provincia di Bergamo ci sono altre 3 panchine. La numero 80, verde e bianca, si trova a Parre, in Val Seriana, mentre le ultime due, arrivate quest’estate, sono la 96, rossa e gialla, a Schilpario, in Val di Scalve nelle Prealpi Orobiche a 1135 metri e la numero 97, bianca e gialla, a Grone, in Val Cavallina (non lontano dal Lago di Endine che vi invito a visitare). Io me le sono segnate per le prossime vacanze da queste parti.

Il progetto delle panchine giganti: Big Bench Community Project

panchina gigante rogno

Dalla prime panchine giganti realizzate da Chris Bangle nelle Langhe nel 2010 è nato il progetto a sostegno delle comunità locali, le attività artigiane locali e il turismo. Per aderire qualsiasi comunità locale può fare richiesta ma deve rispettare alcune regole. La costruzione della panchina dovrà essere eseguita da artigiani locali e rispettare il disegno originale che verrà inviato, inoltre non possono essere utilizzati fondi pubblici.

L’idea alla base del progetto delle panchine giganti è condividere la bellezza che la natura sa darci, ammirando il panorama insieme agli altri. Sedersi su una panchina è un gesto sociale piacevole in un contesto naturale.

Vi è venuta la voglia di andarle a scoprire?

 

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