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Itinerario in Val di Cecina, il cuore caldo della Toscana

Itinerario in Toscana. Abbiamo partecipato ad un bellissimo educational tour di due giorni in Val di Cecina, nella provincia di Pisa, grazie al quale abbiamo scoperto un altro pezzo della mia stupenda Toscana, un po’ fuori dagli itinerari turistici più gettonati e per questo secondo me ancora più affascinante.

Siamo stati nell’Alta Val di Cecina, la zona collinare a circa 40 km dal mare e dalle belle spiagge di Cecina, San Vicenzo e della Costa degli Etruschi. Il paesaggio che incontriamo è quello tipico toscano, dolci colline con qua e là piccoli borghi arroccati. Il più famoso di tutti è Volterra, piccola perla d’arte e di storia, ma altri meritano di essere scoperti. Via via che ci spostiamo verso le Colline Metallifere a sud il paesaggio si fa più aspro, le colline si fanno più alte e ricoperte di boschi.

Siamo nella terra dell’antica civiltà etrusca e testimonianze del suo importante passato si ritrovano nei musei e nei ritrovamenti archeologici. In seguito sfruttata dai Romani per le sue importanti ricchezze del sottosuolo, nel periodo medievale e rinascimentale la Val di Cecina e Volterra in particolare sono state al centro di interessi politici ed economici.

Volterra è un gioiellino medievale che merita certamente una visita, ma limitarsi a questo borgo sarebbe un peccato perché la Val di Cecina ha molto da offrire al visitatore interessato ad andare oltre le comuni rotte turistiche e alle famiglie che cercano un itinerario in Toscana che unisca natura, arte, buon cibo e attività coinvolgenti per i bambini.

Larderello e la Valle del Diavolo

Il nostro itinerario inizia dalla zona sud della Val di Cecina, nota fin dall’antichità con il nome di Valle del Diavolo. La ragione di questo nome la si capisce non appena si arriva. Dal terreno fumi chiari sia alzano in cielo, potrebbero far pensare al fumo di incendi, ma sono distanti tra loro e soprattutto sono continui, notte e giorno, da millenni.

Si tratta di fumarole e soffioni, fumo caldo prodotto dal vapore acqueo che fuoriesce dalla crosta terrestre. Si capisce perché in passato gli uomini, non conoscendone l’origine, ne avessero timore e avessero associato la zona al diavolo che da sotto terra testimoniava la sua presenza con quei fumi caldi. Nessuno voleva vivere da queste parti ed infatti il paese di Larderello, che diventerà il centro mondiale della geotermia, sorse solo nel 1800 grazie ad illuminati personaggi che capirono l’importanza economica di questi fenomeni.

La Valle del Diavolo è la terra della geotermia, un fenomeno naturale di origine vulcanica caratterizzato dall’uscita di vapore caldo dal terreno. Larderello è il centro mondiale della geotermia con le sue centrali geotermoelettriche, che hanno non poco modificato il paesaggio naturale. A Larderello il vapore è stato tutto inglobato in condutture argentee che creano un reticolato scintillante sul terreno e ormai le fuoriuscite naturali non si vedono più. Si vedono però i fumi che fuoriescono dalle grandi torri di refrigerazione, altro aspetto tipico del nuovo “panorama”. Il fumo che esce è vapore acqueo pulito e innocuo, l’energia che si ricava dalle centrali geotermiche è energia verde, rinnovabile, che da sola produce il 30% di energia elettrica italiana.

Itinerario in Toscana Larderello

A Larderello abbiamo visitato il Museo della Geotermia, un museo recente (è stato aperto nel 2009) e ben fatto. Nelle varie sale è ripercorsa la storia di questa zona, dagli Etruschi fino ai giorni nostri, con particolare attenzione alla nascita della geotermia, dall’estrazione dell’acido borico prima alla produzione di energia elettrica poi con la conseguente nascita del paese di Larderello.

Itinerario in Toscana Museo Geotermia

Dopo la visita abbiamo assistito all’apertura di un pozzo di estrazione che è stato davvero emozionante. La potenza del getto di vapore era così forte da creare un rumore assordante (meglio mettere dei tappi alle orecchie dei bambini o due pezzettini di cotone) simile ad un jet a motori spiegati.

La sosta per il pranzo con prodotti tipici toscani è stata organizzata presso il Caseificio Podere Paterno, che come le altre Aziende Agricole della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili, utilizza la geotermia nel proprio ciclo produttivo. Partecipiamo alla visita del piccolo caseificio a conduzione familiare dove ci viene spiegato che l’energia utilizzata per i macchinari arriva dal terreno. I bambini hanno particolarmente amato la visita alle stalle delle pecore, dove c’erano alcuni agnellini nati da pochi giorni.

Itinerario Toscana Podere Paterno

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Come dicevo prima, per vedere le manifestazioni geotermiche naturali tuttora esistenti, bisogna spostarsi nella zona di Sasso Pisano e Monterotondo Marittimo.

Lasciamo le auto (le strade da queste parti sono tortuose, con vari saliscendi, tenete a portata di mano qualcosa di salato per chi soffre il mal d’auto) al parcheggio e ci dirigiamo nel percorso trekking delle Biancane. Il tempo non è dei migliori e inizia a piovere leggermente, ma secondo la nostra guida è la condizione migliore per osservare il fenomeno, perché l’acqua appena tocca le rocce evapora immediatamente per via del loro calore.

E’ un ambiente incredibile, a tratti lunare. Le fumarole si vedono ovunque. Se si avvicina la mano (con cautela mi raccomando) vicino alle fuoriuscite delle rocce la si deve allontanare subito per il forte calore.

Dal Parco delle Biancane di Monterotondo dove ci troviamo è possibile raggiungere con un percorso trekking di circa 40/60 minuti Sasso Pisano, l’altra zona caratterizzata dalle fumarole.

Itinerario toscana geotermia

itinerario toscana geotermia

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Noi raggiungiamo Sasso Pisano con l’auto per mancanza di tempo, ma vi suggerisco di fare questo itinerario con i bambini. Il Consorzio Turistico di Volterra organizza visite guidate nei luoghi della geotermia (museo di Larderello + trekking alle manifestazioni geotermiche) ogni giovedì e venerdì da giugno a settembre, con la guida ambientale Massimo, una persona molto preparata che sa coinvolgere e interessare i bambini. Sul sito del Consorzio trovate tutti i dettagli con i prezzi (i bambini sono gratis!).

A Sasso Pisano proviamo l’emozione di vedere da vicino un vero e proprio geyser. E’ incredibile se si pensa che quel getto forte di aria calda misto ad acqua non si ferma mai da millenni.

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Facciamo un salto al vicino birrificio artigianale Vapori di Birra, anch’esso parte della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili, dove ancora una volta capiamo l’utilizzo della geotermia nella produzione in questo caso della birra.

Dopo la merenda e un’ottima birra, ci aspetta l’ultima sosta della giornata: la visita al Museo Antiquarium di Sasso Pisano.  E’ un piccolo museo che ospita un tesoro: i reperti del complesso termale etrusco e romano, il cui ritrovamento è avvenuto nella zona del Bagnone, la cui aerea archeologica è visitabile. La storia delle terme è affascinante e dimostra come gli Etruschi e poi i Romani fossero a conoscenza del calore di queste terre e l’abbiano saputo sfruttare.

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La giornata è finita, per cena scegliamo un ottimo ristorante casalingo a Volterra, la Carabaccia. Abbiamo dormito all’hotel La Foresteria, un 3 stelle a Volterra ottimo per le famiglie, stanze spaziose e pulite con letto a castello, ricca colazione, a due passi dal centro storico.

Volterra

Il secondo giorno dell’Educational tour inizia a Volterra, purtroppo con la pioggia che ci accompagnerà con alti e bassi per tutta la giornata. Il programma prevedeva il tour alla scoperta dei Medici e dei set della fiction, ma visto il tempo è stato deciso di concentrarsi sui luoghi al coperto, che a Volterra di certo non mancano.

L’Ufficio turistico di Volterra organizza il tour “I Medici a Volterra: tra fiction e realtà” che è molto carino da fare con i bambini (che non pagano) perché fa conoscere i luoghi più belli della cittadina e la sua storia.

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Con la nostra guida Gianna, ci fermiamo ad ammirare il Palazzo dei Priori, il più antico palazzo comunale della Toscana e centro del potere civile. Fu costruito nel 1207 attaccato all’adiacente Duomo, centro del potere religioso, con la precisa intenzione di delimitare i confini tra le due autorità.

Il tour prosegue con la visita ai più importanti musei di Volterra, in un viaggio a ritroso nel tempo lungo 3000 anni.

Volterra è stata la città degli Etruschi e la testimonianza più importante si ha nel bellissimo Museo Etrusco Guarnacci, dove è esposta la piccola statua di bronzo “L’ombra della sera” (nome dato da Gabriele D’Annunzio in visita al museo). Il museo raccoglie inoltre centinaia di urne funerarie, con dettagliate decorazioni raffiguranti immagini di vita quotidiana del defunto o della vita nell’aldilà.

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Le più belle urne sono costruite con l’alabastro, la pietra che si estrae in questa zona, a testimonianza che già gli Etruschi ne conoscevano le caratteristiche e la utilizzavano.

La storia di Volterra è strettamente legata all’alabastro, a cui è dedicato l‘Ecomuseo d’Alabastro. Qui sono esposte oggetti e manufatti dall’età etrusca ai giorni nostri, nonché le opere artistiche degli studenti dell’Istituto d’arte di Volterra. Perché l’alabastro è parte integrante della cultura e dell’economia della città, gli artigiani lo lavorano nelle loro botteghe, i giovani lo imparano a scuola.

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Proprio la visita al laboratorio di alabastro Alab’arte è stata un’occasione per scoprire i segreti di questa pietra dal candido colore. I bambini sono rimasti incantati dal lavoro dell’artigiano che in pochi minuti ha creato una ciotola e dalla polvere bianca che copriva ogni oggetto del laboratorio, persino le finestre e il pavimento, creando un’atmosfera unica.

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Un altro museo che merita di essere visitato è la Pinacoteca, con tanti dipinti interessanti in particolare la Deposizione di Rosso Fiorentino del 1521, il suo capolavoro.

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Riprendiamo le auto e ci rechiamo nel piccolo borgo di Montecatini val di Cecina, dove pranziamo.

Museo delle Miniere di Montecatini Val di Cecina

Nel pomeriggio ci attende una visita in un luogo affascinante e per molti aspetti toccante: il Museo delle Miniere di Montecatini Val di Cecina.

Con la nostra meravigliosa guida Lucia siamo entrati nelle viscere della terra alla scoperta della dura vita dei minatori, in quella che fu fino al 1907, anno della sua chiusura, la più importante miniera di rame d’Europa. E’ stato davvero istruttivo e coinvolgente camminare lungo le gallerie strette e buie ed immaginare come fossero pesanti le condizioni lavorative di allora. Abbiamo poi visitato il pozzo Alfredo, il montacarichi che scendeva dentro la miniera a prelevare il materiale estratto e gli uffici dove lavoravano il direttore, gli impiegati e i chimici.

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Il racconto della visita alle Miniere di Montecatini merita un post tutto suo, che scriverò prossimamente. Le miniere sono visitabili solo con visita guidata da aprile a fine settembre, mentre durante gli altri periodi dell’anno sono aperte per visite su prenotazione. Portateci i bambini, ne rimarranno entusiasti.

Il nostro weekend in Val di Cecina si conclude qui, torniamo a casa arricchiti e felici di aver conosciuto un altro angolo della Toscana, che come sempre non delude mai.

In questo post vi ho voluto raccontare tutto l’Educational Tour a cui abbiamo partecipato, scriverò nei prossimi giorni post specifici sulle attività che mi sono piaciute di più. Continuate a seguirmi.

 

 

 

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2 pensieri su “Itinerario in Val di Cecina, il cuore caldo della Toscana

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