Vista da Tintagel Castle Cornovaglia

Cornovaglia con i bambini: alla ricerca di Re Artù

Per il secondo giorno del nostro viaggio in Cornovaglia abbiamo scelto la costa settentrionale, dove andiamo a visitare un altro bellissimo paesino sul mare e lo spettacolare castello di Re Artù.

Il nostro viaggio in Cornovaglia prosegue. Dopo aver visitato la meravigliosa Lizard Peninsula e St. Ives, oggi andiamo nella costa settentrionale, alla scoperta di nuovi luoghi interessanti

La leggenda di Re Artù e della spada nella roccia ci ha sempre affascinato, i Cipolli sono cresciuti guardando “La spada nella roccia” di Disney e io con loro. Perciò quando ho proposto di andare a visitare il castello dove Artù è nato hanno accettato entusiasti. Prima però ci attende una bellissima mattinata a Padstow, località nella costa nord est della Cornovaglia, con la sua splendida spiaggia.

Cornovaglia con i bambini: da Truro a Padstow – 45 minuti

Panorama su Padstow

Da Truro raggiungiamo Padstow, villaggio di pescatori, diventato famoso per i ristoranti stellati di celebri chef inglesi come Rick Stein e Paul Ainsworth. Il ristorante sul porto di Stein, il Seefood Restaurant, ha prezzi abbordabili solo a pranzo, dove propone un menu degustazione di tre portate a 40 sterline, ma trovare un tavolo è davvero difficile. In alternativa perché non provare il tipico ed economico piatto inglese fish and chips nell’altro locale di Rick Stein (Stein’s Fish & Chips)? Si può prendere il box e mangiare in spiaggia o sul prato.

Cornish PastyOppure provare un corny pasty, tipico della zona. Si tratta di una torta salata di pasta sfoglia con un ripieno di carne, verdure e molto pepe. Noi lo abbiamo provato da Chough Bakery, che si dice faccia i migliori pasties di Padstow. Ci sono diverse versioni, con vari ripieni per tutti i gusti. Che dire, noi abbiamo mangiato la versione originale e proprio digeribilissimo non è, ma da provare sicuramente.

La presenza dei ristoranti stellati ha trasformato Padstow da tranquillo porto peschereccio a località turistica elegante e alla moda. Questo però non gli ha tolto il fascino di tipico villaggio della Cornovaglia, che ancora si percepisce tra il porticciolo e le stradine con le casette di mattoni. Padstow è davvero bello e il panorama qui merita tutto il viaggio. Si affaccia sull’estuario del fiume Camel che poco più avanti entra nell’Oceano Atlantico.

Porto di Padstow Cornovaglia

Dall’altro lato del fiume si trova un piccolissimo paese, Rock, anch’esso località di villeggiatura esclusiva, che è possibile raggiungere con il traghetto dal porto di Padstow. Se avete un po’ di tempo potete fare la gita verso le colonie di foche e uccelli marini.

Come vi dicevo, Padstow è molto frequentato dai turisti, specie in luglio e agosto. Non scendete in auto fino al paese, ma parcheggiate in uno dei parcheggi a pagamento all’inizio del paese e raggiungetelo a piedi in pochi minuti.

Panomara su Padstow Cornovaglia

Proseguendo oltre il porto, con una piacevole passeggiata si arriva ad una bella e lunghissima spiaggia, Padstow Lower Beach dove decidiamo di restare per un po’. In zona ci sono tante altre spiagge raggiungibili anche con i mezzi pubblici.

Padstow Lower Beach Cornwall

La sosta in spiaggia ci ha portato via più tempo del previsto, ma come facevo a dire ai bambini di ripartire subito, con una bella giornata di sole così? Cipolla addirittura si è voluta mettere il costume! Abbiamo quindi dovuto rinunciare a visitare Port Isaac, altro stupendo villaggio di pescatori (qui hanno girato il delizioso film “L’erba di Grace”) e siamo andati diretti al Castello di Tintagel.

Cornovaglia con i bambini: da Padstow al Castello di Tintagel – 55 minuti

Prima del viaggio sapevo che a Tintagel ci si va per un solo motivo: il Castello di Re Artù. In realtà ho poi scoperto che il Castello ha una importante storia alle spalle e benché ci siano solo rovine il luogo è molto affascinante e soprattutto il panorama è eccezionale. Che abbiate o meno figli, che siate interessati o meno alla leggenda di Re Artù, al Castello di Tintagel dovete assolutamente andare.

L’auto si parcheggia in paese in uno dei grandi parcheggi a pagamento. Si raggiunge il Castello a piedi in 10 minuti, in discesa all’andata, in salita (ripida nell’ultimo tratto) al ritorno. Per i più pigri o se avete i bimbi piccoli c’è un servizio a di taxi land rover a pagamento. Si arriva al visitor centre/biglietteria e da lì si supera un ponte di legno sospeso nel vuoto. Si sale una ripida scala nella roccia fino all’ingresso vero e proprio del castello. Il Castello infatti si trova sopra uno sperone roccioso separato dalla terraferma dal ponte.

Castello di Tintagel Cornovaglia

Tintagel ci ha accolti con il cielo plumbeo, il vento e le alte onde che si infrangevano sulle scogliere di granito. Non poteva esserci un’atmosfera migliore. Salendo la ripida scala (e da lì la vista è davvero mozzafiato) via via il paesaggio intorno si palesava: grandi scogliere a picco sul mare, ricoperte solo da erba e piante di erica. Un paesaggio selvaggio e incontaminato, una meraviglia della natura. Pareva l’ambientazione di un film di cavalieri medievali, mi aspettavo di veder spuntare da un momento all’altro un esercito a cavallo pronto all’attacco.

Il Castello è famoso perché la leggenda narra che qui è nato Re Artù. Questa è la cosa che più affascina i bambini.

Castello di Tintagel

Perché, inutile girarci intorno, il castello non c’è, sono solo rovine, pezzi di muro qua e là, perimetri di edifici ormai distrutti. Ci vuole quindi fantasia ed immaginazione per coinvolgere i bambini. Per fortuna Re Artù e i cavalieri riscuotono sempre molto successo e i bambini presto iniziano a giocare a chi indovina quali stanze fossero i pezzi di muro che si incontrano o cosa facessero le persone che abitavano qui e quanto grande fosse il castello.

Leggenda di Artù a parte, il Castello di Tintagel fu fatto costruire dal Riccardo, duca di Cornovaglia nel 1230, sopra i resti di un antico monastero celtico, che certamente si ispirò al mito di Artù.

Castello di Tintagel Cornovaglia

Come dicevo, l’ingresso al Castello è all’arrivo di una ripida scalinata nella roccia, a prova di vertigini. Dal ponte guardando verso il mare si può scorgere la Grotta di Mago Merlino, dove si dice il mago facesse i suoi esperimenti di magia. Passando sotto la porta d’ingresso, si nota subito la foto dell’ultima guardiana del castello.

Grotta di Mago Merlino, Castello di Tintagel Cornovaglia

Ci troviamo nel Great Hall, la parte meglio conservata del castello. Qui un tempo sorgevano le sale più importanti, dove si accoglievano gli ospiti, si tenevano banchetti e si prendevano importanti decisioni. Accanto ci sono le rovine delle cucine e delle dispense dove si immagazzinavano le merci sbarcate dalle navi mercantili.

Tintagel Castel Cornwall
Le varie “stanze” del Castello

La vista sugli speroni rocciosi e sull’oceano è meravigliosa da qui e non riusciamo a smettere di fotografare. Ci colpisce un gruppo di persone che si tuffano in mare incuranti delle onde e della forte corrente e tentano di entrare in una grotta.

Si sale leggermente e si arriva al Garden. Si tratta in realtà del solo perimetro di quello che una volta era un giardino e possiamo solo immaginare le piante e i fiori che qui erano coltivati. Entrando notiamo delle scritte sul terreno che si susseguono: ci raccontano la storia d’amore di Tristano ed Isotta e i Cipolli sono molto interessati.

Usciamo dal giardino e poco oltre incontriamo il pozzo, il tunnel e finalmente arriviamo al punto più alto dello sperone roccioso, quello rivolto verso il mare aperto. Il vento qui è fortissimo ma il panorama davanti a noi è meraviglioso. Nel frattempo è uscito il sole e la luce è accecante. Non vorremmo mai venire via da qui. C’è una statua di ferro di Rè Artù, maestoso e imponente. Di nuovo leggenda e storia si mescolano e rendono il luogo davvero suggestivo.

Riscendendo verso l’uscita incontriamo la Chapel, i resti della cappella della fortezza.

Usciamo, scendiamo le scale e ripassiamo il ponte. Prendiamo altre scale sulla destra ed entriamo nel perimetro del Gatehouse courtyard e l’Upper mainland courtyard, due grandi cortili posti al lato opposto dello sperone roccioso su cui sorgeva il Castello.

Castello di Tintagel Cornovaglia

Pian pianino riprendiamo la strada in salita e torniamo alla nostra auto, non prima dell’immancabile sosta in un negozio di souvenirs nel paesino di Tintagel.

Torniamo verso casa a Truro, dove decidiamo di cenare in un bel pub con ottima cucina locale The Rising Pub. La magia di Tintagel resterà con noi per molto tempo.

Il racconto del nostro viaggio in Cornovaglia continua qui.

Porta del Castello del Tintagel Cornovaglia

 

 

 

 

 

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