Copenhagen con i bambini: Nyhavn, Amalienborg, Christianshavn

La capitale della Danimarca è una città a misura di famiglie. Le poche auto in circolazione, la tranquillità degli abitanti, le tante attrazioni per bambini, la pulizia e l’ordine nordici con lo spirito easy and friendly dei danesi, la rendono una delle città europee più adatte ad essere visitate con i bambini.

Noi ci siamo stati cinque giorni in Agosto e devo ammettere che, se prima del viaggio temevo fossero troppi, alla fine mi sono resa conto che restavano ancora tante cose da vedere. Quindi se non volete fare un tour de force estenuante, che con i bambini è sempre sconsigliato, cinque giorni sono il minimo per girare Copenhagen con sufficiente calma, assecondando i ritmi dei piccoli e riuscendo a visitare i posti più belli. Se poi vi concedete qualche giorno in più, non vi annoierete di certo.

Cercando di coniugare gli interessi dei grandi con quelli dei piccoli, nei nostri viaggi alterniamo sempre alle attrazioni per i genitori, che alla fine piacciono anche ai piccoli, quelle prettamente da bambini. Anche a Copenhagen è stato possibile, perché le attività per i bambini sono davvero molte.

Il nostro primo giorno a Copenhagen con i bambini

Arriviamo in città la mattina presto con un volo Ryanair. Una volta sistemate le valigie nella nostra bella casetta nel quartiere di Vesterbro, del simpatico proprietario Mads e pranzato in casa, dopo aver fatto la spesa in un supermercato vicino, nel primissimo pomeriggio usciamo alla scoperta della città.

Come capita ogni volta le aspettative sono alte e l’emozione è forte, speriamo che Copenhagen non ci deluda!

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Raggiungiamo il centro storico con gli efficienti mezzi pubblici. Vi consiglio di acquistare la Copenhagen Card già in aeroporto. Pur essendo piuttosto cara, conviene averla perché si può viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi pubblici, persino i treni regionali. Anche i musei e le attrazioni della città sono gratuiti. In più, i bambini sotto i 10 anni sono compresi nella Card dei genitori. Ve ne parlerò dettagliatamente in un prossimo post dedicato alle informazioni pratiche su Copenhagen.

Gita in battello

Decidiamo di fare subito una gita in battello, con la compagnia Canal Tours. Le partenze dal canale Ved Stranden sono gratuite con la Copenhagen Card. Mi piace fare una gita in battello quando visito una città, perché lo trovo un modo carino per farsi un’idea del posto, comodamente seduti, ammirando le città da una prospettiva diversa. E poi ai bambini andare in barca piace sempre. La guida parla in inglese, quindi riusciamo a capire le spiegazioni dei tanti palazzi che si susseguono lungo il percorso. Palazzi antichi e imponenti, come il Castello di Christianborg, sede del Parlamento e delle sale di rappresentanza della regina, si alternano a palazzi moderni, come l’Opera House o la nuova biblioteca il Diamante Nero.

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Il Diamante Nero, la Torre della Chiesa del Nostro Salvatore, la Chiesa di Marmo e Amalienborg Slot, il Teatro dell’Opera

Il battello procede lentamente lungo i canali della città. In alcuni si affacciano vicine le abitazioni private e qui la guida spenge il microfono per non disturbare i residenti.

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Le case sui canali

Passiamo sotto ponti, alcuni così bassi che è possibile toccarli. Uno in particolare attrae la nostra attenzione. Si tratta del nuovissimo Circle Bridge, 5 piattaforme circolari, colorate di rosso, tutte con un palo al centro da cui partono cavi di acciaio, a ricordare gli alberi delle navi. Il ponte è solo pedonale e ciclabile e la sua forma invita chi lo percorre a rallentare e a rilassarsi. Il Circle Bridge si trova proprio davanti ad un altro splendido esempio di architettura moderna: il Diamante Nero, il nuovo ampliamento della Biblioteca Reale.

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Il Circle Bridge

Entriamo adesso in mare aperto, il vento si fa sentire. Ad un certo punto noto tante persone a bordo mare. Lì per lì non vedo bene, poi avvicinandoci ecco spiegato il motivo di tanto affollamento in un luogo tutto sommato lontano dal centro cittadino: su una roccia è posta la statua della Sirenetta, simbolo di Copenhagehn e meta turistica numero uno della città. E’ molto piccola, più piccola di quanto immaginassi. Il battello le si avvicina il più possibile, si ferma per farci fotografare, la vediamo di schiena, ma siamo lo stesso contenti.

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Tornando indietro, passiamo da una zona dove si notano case colorate immerse nel verde. E’ Christiania, la città nella città, una sorta di comune in cui dagli anni 70 vivono hippy, famiglie, ma anche molti spiacciatori. Qui verremo domani, sono troppo curiosa.

Nel canale di Christianshavn scorgiamo una torre particolare: sulla cima ha una scalinata esterna a spirale, si vedono le persone che ci camminano sopra. La guida ci dice che si tratta della torre della Chiesa del Nostro Salvatore, altra nota da aggiungere alla nostra lista di cose da fare.

Il traghetto ci riporta a destinazione. Facciamo una bella passeggiata a piedi per le vie del centro, percorrendo quelle più piccole, nei dintorni di Strøget, la lunga strada dello shopping, per vedere l’autentica Copenhagen, come ci ha suggerito Mads.

Nyhavn

Arriviamo così in uno dei luoghi più belli della città: il canale di Nyhavn. Un suggeguirsi di case colorate, con i tavolini all’aperto dei ristoranti e bar, e le barche ormeggiate davanti. Una meraviglia. Qui le foto sono d’obbligo.

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Nyhavn

La giornata è stata lunga, la stanchezza per la levataccia si fa sentire. Torniamo nella nostra bella casetta, dove passiamo la serata, guardando le Olimpiadi in TV. Ci sentiamo davvero a casa.

Il nostro secondo giorno a Copenhagen con i bambini

Oggi vogliamo sentirci re e regine e andiamo a visitare il Palazzo di Amalienborg, residenza della regina Margrethe II e della famiglia reale danese.

Amalienborg Slot è formato in realtà da quattro palazzi identici del 1750, che si affacciano su un grande cortile. Solo uno è visitabile, in un altro vive la famiglia reale e la bandiera issata indica che la famiglia è nel palazzo al momento. Alle spalle di Amalienborg spicca la grande cupola della neobarocca Chiesa di Marmo, costruita su esempio della Cupola di San Pietro.

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Il Palazzo di Amalienborg e la Chiesa di Marmo

Non vogliamo perderci il cambio della guardia, che si tiene ogni giorno alle 12 davanti al Palazzo, ci sistemiamo quindi tra la folla in attesa dell’arrivo delle guardie. I bambini si divertono un mondo a guardare il passaggio delle guardie in divisa, che ricordano i loro più famosi “colleghi” di Buckingham Palace.

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L’interno del palazzo non è troppo sfarzoso, come ci si aspetterebbe da un palazzo reale. Nelle prime sale è possibile vedere gli studi privati dei vari re e regine che si sono susseguiti al trono dal 1800 ad oggi, e ricordi di famiglia, gioielli, foto dei regnanti, arazzi e oggetti di antiquariato. Si visita la Sala da Pranzo, rimasta esattamente com’era nella metà del 1900 e la Galleria dei Costumi, dove sono in mostra i vestiti della famiglia reale per le più svariate occasioni. Al piano superiore ci sono sale importanti, tra cui gli appartamenti dei re, la stanza del trono e il bellissimo Salone delle Feste. E’ sempre piacevole visitare un castello con i bambini, loro sono sempre molto incuriositi.

Il Palazzo di Amalienborg è davanti al mare e la vista da qui è meravigliosa. Decidiamo di proseguire la nostra passeggiata lungo Larsens Plads, tratto di strada pedonale che costeggia il mare.

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Passiamo dal bellissimo Teatro di Prosa e attraversiamo il nuovissimo ponte pedonale e ciclabile sul canale Inderhavnen e arriviamo così nell’isola di Christianshavn.

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Il Ponte su Inderhavnen

Il ponte è stato inaugurato recentemente, è colorato e moderno e permette di vedere la città da una bella prospettiva. Al tramonto la luce riflessa nei suoi colori è davvero meravigliosa.

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Copenhagen Street Food Market

Christianshavn è bel quartiere sui canali. Abbiamo deciso di pranzare in un posto molto caratteristico che si trova qui: il Copenhagen Street Food Market. In quello che sembra essere un capannone industriale, circondati da containers riadattati a nuovi usi, è stato aperto da poco un mercato di cibo da strada. Qui si trova cibo da praticamente ogni angolo della terra, in decine di stands gastronomici. Si mangia in tavolate all’aperto o al coperto. E’ un’esperienza davvero unica ed un’occasione per provare a prezzi accessibili i famosi smørrebrød, i tipici sandwich danesi, ovvero una fetta di pane in genere di segale con sopra un po’ di tutto, dal classico salmone ed erba cipollina, al pesce fritto con salsa al limone e molti altri tipi.

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Copenhagen Street Food Market

Il Copenhagen Street Food si trova a Papirøen ed è di fronte al mare. C’è sempre tanta gente, non solo turisti ma anche molti locali, si respira una bella atmosfera, le persone sono rilassate, mangiano e bevono in compagnia. Si può persino prendere posto in una delle tante sdraio all’aperto e godersi la vista della città. E’ uno dei posti che ci è piaciuto di più, per l’atmosfera informale e rilassata e per la vista magnifica.

Dopo pranzo, proseguiamo il nostro giro rimandendo a Christianshavn e dopo pochi minuti di cammino arriviamo ad un’altra famosa attrazione, se così la si vuole chiamare, di Copenhagen: Christiania.

Christiania

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Negli anni 70 alcuni giovani hippy occuparono una zona militare della città e iniziarono a viverci in maniera libera e alternativa, considerandosi cittadini di uno stato a sè stante, il libero stato di Christiania appunto, con tanto di proprie leggi interne e una propria moneta. Ancora oggi all’uscita da Christiana un cartello indica che si sta per rientrare nuovamente nell’Unione Europea. Le autorità hanno tollerato questa sorta di comune, pressate dall’opinione pubblica. La droga ha sempre circolato, ma da tempo le droghe pesanti sono state bandite dagli abitanti di Christiania, mentre per quelle leggere c’è addirittura una zona, la green light district, dove pusher incappucciati vendono tranquillamente hashish e marijuana, ognuno con la propria bancherella. Sembra di essere al mercato, un po’ inquietante devo dire. Questa è la zona dove è proibito fotografare e capisco il motivo. Oltre a questa zona, c’è la Christiana con i locali all’aperto, case colorate e giardinetti. E’ sicuramente da vedere, anche solo per farsi un’idea di questo posto davvero unico. Potete tranquillamente andarci con il bambini, non è un luogo pericoloso, sta a voi decidere se portarli o meno nel green light district, ma nel caso decidiate di farlo, preparatevi ad essere subissati dalle domande.

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Vista dalla Torre della Chiesa del Nostro Salvatore

Torre a spirale

Sulla via del ritorno ci imbattiamo nella Chiesa del Nostro Salvatore, con la caratteristica torre a spirale, che aveva attratto la nostra curiosità durante la gita in battello. Si tratta di una torre alta 95 metri, la cui sommità è raggiungibile da 400 scalini, gli ultimi 150 dei quali esterni. I Cipolli non vogliono perdersi questa avventura. Gli scalini sono sempre più stretti, la salita è faticosa ma la vista sulla città è spettacolare. Salire la scalinata esterna a spirale fa un certo non so che, ma è un’esperienza da fare. Con la Copenhagen Card anche questa attrazione è gratuita.

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La giornata sta volgendo al termine, torniamo nella nostra bella casina per ricaricare le batterie in vista di una nuova giornata ricca di scoperte. Continuate a seguirci, nei prossimi post vi parleremo ancora di Copenhagen e del nostro bellissimo viaggio in Danimarca.

 

 

 

 

 

 

 

 

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7 pensieri su “Copenhagen con i bambini: Nyhavn, Amalienborg, Christianshavn

  1. mamma lucy buongiorno, sto programmando un viaggio a Copenaghen con il mio bimbo di 6 anni e mezzo e vorrei sapere come si chiama di preciso il posto in cui avete dormito se possibile.
    Come vi siete trovati? Era pulito? magari do un’occhio su internet. Magari lo hai scritto già da qualche parte ma è la prima volta che visito il tuo blog e non mi sembra di averlo trovato apparte dove scrivi il nome del quartiere e il nome del proprietario. Grazie mille e buon lavoro. Ciao Valentina

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