Copenhagen con i bambini: Il Pianeta Blu, i Tivoli Gardens e il centro storico

Continua il racconto del nostro viaggio a Copenhagen, una città family-friendly, perfetta per essere visitata con i bambini. A noi è rimasta nel cuore e non vediamo l’ora di tornarci. Venite con noi a scoprire il nuovo Acquario, lo Zoo, i Giardini di Tivoli e il bellissimo centro storico.

Dopo il racconto del nostri primi due giorni in città, durante i quali abbiamo davvero visto tante cose interessanti e i bambini si sono divertiti, eccoci arrivati ai successivi tre giorni del nostro soggiorno a Copenhagen.

In città ci sono tante attrazioni su misura per i bambini e avrete l’imbarazzo della scelta.

Terzo giorno a Copenhagen con i bambini

Il Pianeta Blu

Oggi è una giornata dedicata completamente ai bambini. Andiamo a visitare Den Blå Planetil Pianeta Blu, il nuovissimo Acquario di Copenhagen, il più grande e moderno acquario del Nord Europa. L’acquario si trova un po’ fuori città, ad una fermata di metropolitana dall’aeroporto, è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, il lunedì fino alle 21. Il biglietto non è proprio economico (95 dkk/13 euro i bambini, 170 dkk/23 euro gli adulti, i bambini fino a 2 anni gratis) ma anche questa attrazione è completamente gratuita con la Copenhagen Card. Lo si può raggiungere con il treno, in bici, in auto o con il comodo shuttle gratuito dalla Stazione Centrale o dall’Aeroporto.

L’avveniristico edificio è molto bello, progettato per rappresentare un vortice, dal cui interno partono 5 braccia circondate dall’acqua. Una volta entrati, ci troviamo subito al centro dell’edificio da cui si diramano le tre sezioni in cui l’acquario è diviso.

La sezione 1 ospita i mari e i laghi del nord. Qui si possono incontrare ambientazioni naturali, pesci e animali tipici delle zone fredde, dall’Europa all’Alaska, come le simpatiche lontre marine dell’Alaska.

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Ci sono cartelloni esplicativi ovunque,  anche semplici per i bambini, ma solo in danese e inglese. In alcune aree si può letteralmente toccare con mano i pesci: alcune piccole vasche aperte sono a disposizione dei bambini, che possono sperimentare e toccare stelle marine, alghe e pesciolini.

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La sezione due ospita i laghi e i fiumi tropicali. Qui c’è anche la foresta pluviale, un gigantesca serra in cui si cammina in mezzo a piante, insetti e farfalle coloratissime che volano a pochi centimetri da noi.

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La foresta pluviale

La sezione tre è forse quella più attraente perché ospita gli oceani. Ecco che troviamo i coloratissimi pesci della barriera corallina, che tanto piacciono ai bambini, qui vivono Nemo e Dory.

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Ma il vero protagonista è lo squalo, a cui sono dedicate molte vasche, teche e cartelli esplicativi. Ci sono immagini che illustrano i vari tipi di squalo e le varie lunghezze, mentre in una grande vasca è possibile vederli mentre vengono nutriti.

Il pezzo forte è il tunnel d’acqua dentro il quale si cammina, circondati dai pesci più diversi. Sembra quasi di toccarli.

Ogni giorno è possibile vedere il momento in cui i pesci vengono nutriti, ascoltando le interessanti spiegazioni degli esperti. Non perdetevi squali, razze, piragna mentre divorano il loro pasto o le simpatiche lontre marine Agnes e Mojoe mentre giocano.

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L’acquario si affaccia sul mare e la vista da qui è stupenda. All’esterno nelle belle giornate di sole si può pranzare nei tavoli per il pic nic o sulla terrazza sul mare. Si può anche pranzare nel bel ristorante Eatery Øst, che ha un menu per bambini. I prezzi sono nella media della Danimarca, non economicissimi ma nemmeno esagerati, se si considera che si è dentro l’acquario e con vista mare.

Il divertimento all’acquario continua all’esterno. Un vero e proprio parco giochi aspetta i bambini non soltanto con i classici scivoli e altalene, ma con istruttivi giochi d’acqua.

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Il pezzo forte è sicuramente il laghetto in cui è possibile pescare con retino e secchiello. Il “pescato”, in genere sassi, alghe, rametti, può essere portato al laboratorio per bambini, dove un paio di educatori aiuta i piccoli a scoprire nel microscopio qualche microorganismo.

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Portare via i bambini da questo posto è stata davvero dura.

Istegade

In serata dopo cena, abbiamo fatto una passeggiata lungo Istegade, una lunga strada che attraversa il quartiere di Vesterbro e arriva fino alla stazione centrale. Istegade è nota per essere una strada con tanti negozi e ristoranti e per la ex zona a luci rosse vicino alla stazione. Non vi nascondo che al momento della scelta dell’appartamento quando ho letto che non era distante da questa via, ho chiesto subito al proprietario, allarmata di trovarmi nella zona a luci rosse, ma Mads mi ha subito tranquillizzata. In effetti Istegade è molto lunga e quel poco che resta della zona la luci rosse (qualche locale e sexy shop) è nell’ultima parte, intorno alla stazione centrale. La strada non è più il ritrovo di spiacciatori e prostituite come lo era molti anni fa. La parte a Vesterbro in particolare è piena di negozi alternativi, ristoranti e locali frequentati da molte persone. Quindi visitatela tranquillamente anche con i bambini.

Quarto giorno a Copenhagen con i bambini

Museo Louisiana e Castello di Helinsgor

Oggi è la giornata dedicata alle gite fuori porta. Andiamo a visitare due delle più famose attrazioni fuori Copenhagen: il Museo d’arte Moderna Louisiana e il Castello di Helsingor. Vi parlerò di entrambi in un post dedicato, che pubblicherò prossimamente.

Una sala del Museo Louisiana e il Castello di Helsingor
Una sala del Museo Louisiana e il Castello di Helsingor

Quinto giorno a Copenhagen con i bambini

Il nostro ultimo giorno a Copenhagen l’abbiamo dedicato a passeggiare per le vie del centro. In mattinata abbiamo visto finalmente da vicino il Palazzo di Christiansborg, sede del parlamento danese e delle sale di rappresentanza della regina. Christiansborg Slot è un complesso di edifici che si trovano sull’isoletta di Slotsholmen, separata dalla città da un canale. Oltre al Castello vero e proprio si trovano la Chiesa di Christiansborg, le Scuderie Reali (dove è possibile ammirare i cavalli della regina), la Borsa, un paio di musei e la Biblioteca Reale.

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Quest’ultima merita di essere vista in quanto esempio di perfetta convivenza tra l’antico e il nuovo. La Biblioteca Reale, risalente al 1800, ha avuto un ampliamento recente con il Diamante Nero (che abbiamo visto da vicino durante la nostra gita in battello), uno splendido edificio in granito nero lucido, che si affaccia sul mare.

Strøget

La nostra passeggiata ci ha poi portato nella famosa via pedonale Strøget, meta dello shopping, che taglia in due il centro storico. In realtà si tratta di cinque strade, l’una dietro l’altra, che fanno di Strøget la più lunga strada commerciale d’Europa.

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La fame si stava facendo sentire e camminando ancora un po’ siamo arrivati ad un famoso mercato alimentare al coperto di Copenhagen, frequentato anche dalla gente del posto, il Torvehallerne KBH a Israels Plads. Due padiglioni ricchi di ogni prelibatezza: carni, salumi, pesce, formaggi, pasta fresca, frutta e verdura. Qui è possibile mangiare in uno dei tanti chiostri all’interno o ai tavoli all’aperto. Noi abbiamo mangiato i migliori smørrebrød della città. Israels Plads è una grande piazza molto bella.

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Il mercato alimentare di Torvehallerne KBH

Zoo di Copenhagen

Nel pomeriggio ci siamo divisi. I Cipolli con il babbo sono andati allo Zoo, nel quartiere di Frederiksberg,. Diviso in varie zone (Africa, Asia, Regione Nordica, Tropici e Zoo dei bambini), i bambini possono vedere gli animali da loro più amati. Anche lo Zoo è gratis con la Copenhagen Card, quindi può essere un’alternativa per una mezza giornata.

Il Quartiere Latino

Io ho proseguito con la mia perlustrazione del centro e, seguendo il consiglio del nostro host Mads, ho curiosato per le stradine intorno a Strøget, alla ricerca della vera essenza di Copenhagen. Il quartiere Latino è la zona dell’Università. Fateci un giro, è un quadrilatero di strade con le case a graticcio, negozi di libri antichi e tranquilli caffè. In questa zona si trova la Cattedrale di Copenhagen, la Chiesa di nostra Signora, non particolarmente interessante a mio avviso, e poco più avanti la Torre Rotonda.

Torre Rotonda

La Torre Rotonda è un altro dei simboli della città. Costruita nel 1637 dal re Cristiano IV, ha la particolarità di avere una rampa a spirale che ruota intorno al pilastro centrale per ben 7 volte e mezzo. Dalla cima si può ammirare un bel panorama della città. La Torre Rotonda è famosa anche per essere l’osservatorio astronomico più antico d’Europa. E’ ancora possibile ammirare la volta celeste dal suo telescopio del 1929, basta telefonare e prenotare la visita.

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Municipio

Altro luogo famosissimo della città è il Municipio che si affaccia sull’enorme piazza Rådhuspladsen, centro nevralgico della città. La torre del municipio è un altro punto per ammirare la città dall’alto.

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Il Municipio

Di fronte al Rådhus, ci sono i Giardini di Tivoli, credo il luogo più famoso della città.

Giardini di Tivoli

Ammetto che i Tivoli Gardens non erano in cima alla mia lista delle cose da vedere a Copenhagen, nonostante che tutti me ne avessero parlato bene. In fondo si trattava sempre di un parco giochi, benché antico e famoso. Insomma pensavo che fosse una specie di luna park come tanti altri. Invece mi sono ricreduta. Tivoli non è un parco come tutti gli altri, ha un’atmosfera particolare, data probabilmente dal fatto che risale al 1843. I padiglioni, il teatro all’aperto, le attrazioni un po’ vintage, l’atmosfera spensierata che si respira, il profumo di zucchero a velo, tutto rende i Giardini di Tivoli un luogo da favola. Ancora di più se lo si visita di sera, quando migliaia di luci illuminano e ornano le attrazioni e i padiglioni.

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Il prezzo del biglietto varia a seconda del periodo dell’anno.  Tenete presente che il biglietto d’ingresso, gratuito con la Copenhagen Card, è valido solo per accedere al parco, tutte le attrazioni sono a pagamento. Ci sono distributori di biglietti in tutto il parco che accettano le carte di credito. Una singola corsa costa 25 Dkk,  ci sono attrazioni che valgono 1, 2 o 3 corse, in pratica alcune costano 25, altre 50, mentre le più belle 75 dkk e i bambini pagano come gli adulti. Se pensate di salire su tanti giochi, acquistate il biglietto d’ingresso con le corse illimitate, o se entrate gratis con la Copenhagen Card potete acquistare solo il biglietto per le corse illimitate a 220 dkk. All’interno di Tivoli ci sono numerosi ristoranti per tutti i gusti e tutte le tasche, bar, gelaterie e negozi.

Abbiamo avuto la fortuna di essere a Tivoli il 15 Agosto, sera del suo compleanno e abbiamo potuto ammirare un bellissimo spettacolo di fuochi d’artificio a tempo di musica. Copenhagen non poteva salutarci in un modo migliore.

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2 commenti

    • Mamma Lucy

      Ciao Claudia, visitare Copenhagen da sola con una bambina piccola è sicuramente fattibile. La città è tranquilla, sicura e orientata verso le famiglie. Per quanto riguarda l’inverno, considera che le ore di luce sono poche e che fa molto freddo, quindi il tempo per stare all’aperto è limitato. Credo che basti organizzarsi un po’, ci sono tanti bei musei e cose al chiuso da fare. Fammi sapere quando ci andrai

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